Diario della manifestazione

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Oggi, come era già stato deciso sabato, ci siamo trovati davanti alla scuola per verificare se la temperatura era a norma di legge (18° – 22°), verificato che così non era abbiamo deciso di andare a manifestare davanti all’Iride, la società che eroga il gas per il nostro riscaldamento.
All’Iride (scaricabarile N°1) ci è stato detto che la responsabilità per questi problemi è da attribuirsi alla provincia.
Poco convinti delle risposte ma con nessuna altra possibilità siamo andati alla provincia, dove alcuni studenti sono entrati nell’assemblea provinciale come pubblico, assemblea questa che è stata sospesa per 15 minuti per permettere al Presidente della provincia di Genova Repetto e ad altri assessori (tra cui quello all’edilizia scolastica) di incontrare una delegazione del Cassini.
In questo colloquio ci è stato detto che la responsabilità è dell’Iride (scaricabarile N°2), però oltre a questo lo stesso presidente Repetto ha preteso un incontro per questo pomeriggio alle 16 con un rappresentante dell’Iride per parlare della questione.
Ci è stato assicurato comunque che i problemi verranno sicuramente risolti per l’anno prossimo, per domani invece è improbabile che si riescano a finire i lavori e quindi il Cassini starà al freddo anche domani.

Visto che per legge la scuola deve garantire una temperatura minima siamo andati al provveditorato per chiedere la chiusura della scuola già domani, qui ci è stato detto che visti i tempi è impossibile comunicare la notizia a tutti gli studenti e genitori e che quindi non si potrà fare, però ci è stato assicurato che la giustificazione per chi starà assente anche domani (martedì 22) non dovrà essere accompagnata da certificato medico se nella motivazione ci sarà scritto “scuola inagibile” oppure “malfunzionamento dell’impianto termico”.
Per domani quindi dovremo comportarci esattamente come oggi, appena arrivati un gruppetto entra per verificare la temperatura e se questa non è adatta non entreremo.

Sabato 19 il Cassini sarà aperto.

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Nonostante tutte le dita incrociate che hanno causato una nevicata nel mese di Dicembre per domani il comitato di Protezione civile ha deciso che le scuole saranno aperte, per approfondimenti cliccare qui

Lunedì 21 settembre sede chiusa.

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Comunicato n.8:

Si comunica che il giorno lunedì 21 p.v. i locali della sede di Via Galata ospiteranno le operazioni concorsuali indette con Decreto pubblicato sulla G.U. n.10 del 05/02/2008 4^Serie Speciale “Concorsi ed esami” pertanto in detta giornata le lezioni sono sospese.

Le lezioni avverranno regolarmente nella succursale di Via Peschiera.

Trascrivere la presente comunicazione sul libretto di comunicazioni Scuola-Famiglia.

Genova, 17 settembre 2009.




25 Aprile

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 In commemorazione della celebrazione del 25 Aprile, il nostro Liceo ha ricordato in ben 2 eventi questa storica data per il nostro Paese. Il 27 Aprile, in un incontro con le classi 5 e alcune 4, il Presidente dell’ANPI Liguria Massimo Bisca ha ricordato questa data, ponendo particolare attenzione alle figure di Walter Fillak e Giacomo Buranello, due studenti del Cassini che fecero la storia del movimento partigiano genovese. Il secondo intervento inmerito a questo argomento è stato tenuto dal Prof. Tacchella nella serata culturale del Liceo, Mercoledì 29 Aprile, il quale ha concluso il suo brillante discorso con la citazione incisa sulla lapide di Pietro Calamandrei, importante politico italiano, che vorremmo sottoporre anche in questo spazio:

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio del torturati
Più duro d’ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

Questione Settimana Bianca

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Come promesso, pubblico lo scambio di mail riguardo la settimana bianca avvenuto tra me e, dapprima il Vice Presidente della Regione (Massimiliano Costa) e in seguito da un Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale (Alessandro Clavarino). Nelle mail è molto chiaro il perchè alla fine della storia non facciamo nessuna sospensione didattica.

N.B. Federica Gallamini è la segretaria del Vice Presidente Massimiliano Costa, con il quale lo scorso anno scolastico ho collaborato per alcuni progetti della Consulta Provinciale Studentesca. 

Sabato 22 novembre 2008, 12:06Da: 

A: “Federica Gallamini”

Gentilissima Federica,

 

Come sta? Lunedì consegnerò finalmente alla segreteria della Regione i documenti inerenti al laboratorio astronomico che verrà costruito sulla terrazza del Cassini, per il quale vorremo parlare con l’Assessore. Appena è a conoscenza di una possibile data, riuscirebbe e comunicarmelo?(Va benissimo via mail, altrimenti se preferisce una comunicazione ufficiale può mandare un fax all’attenzione del Prof. Castagneto, coordinatore del progetto, o mia, al numero 010-xxxxxx ).

 

La disturbo per un’ultima questione, che riguarda sempre il liceo Cassini: il nostro Consiglio d’Istituto non ha ancora approvato la pausa didattica poiché si sono create due interpretazioni della delibera del Calendario Scolastico Regionale. La prima afferma che la scuola possa utilizzare 6 degli 8 giorni eccedenti ai 200(numero minimo di giornate di lezione annuali), per chiudere l’Istituto. La seconda, invece, ritiene che una chiusura della scuola non sia lecita e che quindi al massimo si possano sospendere le lezioni al posto di attività alternative, proposte e tenute dagli insegnanti(progetto attualmente irrealizzabile viste le agitazioni dei sindacati dei docenti).

La maggior parte degli istituti superiori della regione ha optato per la prima interpretazione.

 

Lo stesso Vice Presidente ha dichiarato più volte la medesima interpretazione (ad esempio su questo sito si trova una sua affermazione in merito:http://www.genovapress.com/index.php/content/view/22646/128/). Sarebbe possibile avere una comunicazione ufficiale da parte del Vice Presidente così da chiarire ogni forma di dubbio? Il mio quesito era già stato inoltrato al Dott. Clavarino ma non ho mai ricevuto alcuna risposta.

La ringrazio sinceramente per la Sua cortese attenzione.

Rimango a disposizionePietro Novelli 

Giovedì 27 novembre 2008, 11:36Da: 

A: Pietro Novelli

Buongiorno Pietro,

sono rientrata da qualche giorno di ferie e ho trovato la vostra richiesta per la terrazza astronomica sulla mia scrivania. Appena riesco ne parlo a Costa e vediamo cosa mi dice. Intanto inoltro la tua mail anche al dott. Clavarino per vedere cosa dice in merito alla pausa didattica.

Spero potervi dare presto notizie.

Buona giornata

Federica 

Martedì 2 dicembre 2008, 19:04Da: A:”Gallamini Federica”  Cc:Pietro Novelli

 

In relazione alla mail dello studente Pietro Novelli posso risponderti quanto segue:

la pausa didattica non può per nessun effetto considerarsi alla stregua della chiusura dell’istituto. Si può al massimo sospendere l’attività curricolare abituale, avendo peraltro cura di prevedere attività formative diverse. Se la scuola decide di utilizzare la pausa per organizzare una settimana (bianca o verde o blu non importa) di attività fuori dalla scuola, deve prevedere la possibilità per i non avvalentesi di poter frequentare a scuola, nel normale orario di lezione, proposte formative diverse (recuperi, approfondimenti LARSA,….)

L’agitazione dei docenti quindi renderebbe comunque irreralizzabile la chiusura (che comunque è illeggittima) e non il contrario. Diversamente non si fa la pausa didattica, che in ogni caso è facoltativa.

Che la pausa didattica non si configuri come chiusura della scuola è dato dalla presenza a scuola del personale ATA e, come sarebbe

opportuno o anzi necessario dal contingente di docenti necesario per garantire il funzionamento della scuola per chi non partecipa alla pausa. Altre forme, di cui anch’io ho avuto notizia, contengono in alcuni casi profili di illegittimità al limite dell’interruzione di pubblico servizio. Va da sè poi che le pause didattiche diventano fortemente discriminatorie quando propongono attività costose e non alla portata di studenti meno abbienti (che sono sempre di più anche nei blasonati licei cittadini).

Il V.P. del resto non ha mai parlato di obbligo. ma di opportunità e quindi di cosa da valutare con molto discernimento.

Pertanto, siccome la scelta attiene all’autonomia delle scuole (che come si legge nella delibera sul calendario scolastico dovrebbero comunque coordinarsi fra loro nel prevedere le diverse articolazioni del calendario, per non aggiungere penose difficoltà organizzative alle famiglie oltre a quelle derivanti dal normale andamento delle cose…un esempio per tutti: come mai al Cassini non si riesce a capire che quando ci sono scioperi delle ferrovie o anche nevicate abbondanti ci vuole maggiore flessibilità nell’accoglienza dei ritardatari involontari, se si deve credere alle decine di ragazzi che sul treno si lamentano…) non credo che al Vice Presidente interessi più di tanto fare pubbliche dichiarazioni sulla pausa didattica.

Non ricordo di avere avuto dallo studente Pietro Novelli il quesito che ora vedo. Ho fatto anche una ricerca nell’archivio della posta elettronica. Nessuna traccia della sua mail. Mi spiace.

Come sai è mio costume rispondere alle richieste che pervengono alla mia attenzione.

Lo studente Novelli legge comunque in copia quanto ti scrivo.

Ti saluto cordialmente

Sandro 

Giovedì 4 dicembre 2008, 11:57

Da:A:”Clavarino Alessandro” < Cc:”Federica Gallamini”

 

Gentile Dott. Clavarino,

la ringrazio per la delucidazione in merito alla Pausa Didattica. E’ stato alquanto chiaro. Vorrei farle comunque presente quanto, tra gli studenti del Cassini, sia diffuso il sentimento di risentimento nei confronti delle disparità che vi è tra le diverse scuole nell’attuare la Pausa didattica. Le motivazioni che Lei ha illustrato per l’obbligo legislativo di svolgere come minimo attivià alternative sono più che giuste. Il fatto che però questa norma non sia rispettata da tutte le scuole provoca ovviamente malcontenti generali.

Sarebbe possibile esplicare, nel prossimo Calendario Regionale, questa norma con maggiore chirezza cosi da non creare fraintendimenti?

Vorrei infine chiarirLe la mia affermazione sul non aver ricevuto risposta al quesito inviatoLe precedentemente. Si riferiva ad una pressochè uguale mail, spedita l’anno scorso sempre alla Segreteria del Vice Presidente Costa e sempre inoltrata successivamente al Suo ufficio nella quale si chiedeva un chiarimento in merito alla Settimana di Pausa Didattica. Vista la celerità con la quale avevo bisogno di una risposta chiamai il Suo Ufficio e mi parlò lei direttamente spiegandomi la questione. Tuttavia non ricevetti alcuna comunicazione scritta, necessaria per presentare il tutto agli studenti e al Consiglio d’Istituto.

La ringrazio ancora per la disponibilità dimostratami.

Cordiali Saluti

Pietro Novelli

 

 

 

Edit: I link e i numeri di privati e di terzi sono stati cancellati in quanto contrapposti alla legge sulla privacy. Mi scuso per l’increscioso errore. GC.

Scuola chiusa per neve

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Dopo la forte nevicata della notte la Prefettura di Genova ha deciso di far chiudere le scuole di ogni ordine e grado della Provincia. Una decisione, questa, prevedibile anche se arrivata con molto ritardo. Infatti l’ora di emanazione del provvedimento è stata alle 7.40 quando già molti studenti si erano avviati per andare nelle rispettive scuole. Anche al Cassini un impavido manipolo di studenti ha deciso di sfidare la bufale e si è presentato di fronte ai cancelli della scuola, dove però hanno trovato come ostacolo una barriera umana di bidelle. Appena possibile sarà reso noto se anche domani si potrà restare a casa.

Buon Natale e Felice Anno Nuovo

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E con oggi finisce ufficialmente l’anno scolastico 2008. Molti gli episodi che hanno caratterizzato la giornata: l’uscita del secondo numero di ControCorrente, la visita di Babbo Natale in ogni classe e il discorso di augurio dei rappresentanti (o meglio di uno solo)… Vi auguro un buon natale e un felice anno nuovo… e mi raccomando riposatevi che le prossime vacanze ufficiali sono ad Aprile.

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