Come promesso, pubblico lo scambio di mail riguardo la settimana bianca avvenuto tra me e, dapprima il Vice Presidente della Regione (Massimiliano Costa) e in seguito da un Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale (Alessandro Clavarino). Nelle mail è molto chiaro il perchè alla fine della storia non facciamo nessuna sospensione didattica.
N.B. Federica Gallamini è la segretaria del Vice Presidente Massimiliano Costa, con il quale lo scorso anno scolastico ho collaborato per alcuni progetti della Consulta Provinciale Studentesca.
A: “Federica Gallamini”
Gentilissima Federica,
Come sta? Lunedì consegnerò finalmente alla segreteria della Regione i documenti inerenti al laboratorio astronomico che verrà costruito sulla terrazza del Cassini, per il quale vorremo parlare con l’Assessore. Appena è a conoscenza di una possibile data, riuscirebbe e comunicarmelo?(Va benissimo via mail, altrimenti se preferisce una comunicazione ufficiale può mandare un fax all’attenzione del Prof. Castagneto, coordinatore del progetto, o mia, al numero 010-xxxxxx ).
La disturbo per un’ultima questione, che riguarda sempre il liceo Cassini: il nostro Consiglio d’Istituto non ha ancora approvato la pausa didattica poiché si sono create due interpretazioni della delibera del Calendario Scolastico Regionale. La prima afferma che la scuola possa utilizzare 6 degli 8 giorni eccedenti ai 200(numero minimo di giornate di lezione annuali), per chiudere l’Istituto. La seconda, invece, ritiene che una chiusura della scuola non sia lecita e che quindi al massimo si possano sospendere le lezioni al posto di attività alternative, proposte e tenute dagli insegnanti(progetto attualmente irrealizzabile viste le agitazioni dei sindacati dei docenti).
La maggior parte degli istituti superiori della regione ha optato per la prima interpretazione.
Lo stesso Vice Presidente ha dichiarato più volte la medesima interpretazione (ad esempio su questo sito si trova una sua affermazione in merito:http://www.genovapress.com/index.php/content/view/22646/128/). Sarebbe possibile avere una comunicazione ufficiale da parte del Vice Presidente così da chiarire ogni forma di dubbio? Il mio quesito era già stato inoltrato al Dott. Clavarino ma non ho mai ricevuto alcuna risposta.
La ringrazio sinceramente per
Rimango a disposizionePietro Novelli
Giovedì 27 novembre 2008, 11:36Da: “Gallamini Federica”
A: Pietro Novelli
Buongiorno Pietro,
sono rientrata da qualche giorno di ferie e ho trovato la vostra richiesta per la terrazza astronomica sulla mia scrivania. Appena riesco ne parlo a Costa e vediamo cosa mi dice. Intanto inoltro la tua mail anche al dott. Clavarino per vedere cosa dice in merito alla pausa didattica.
Spero potervi dare presto notizie.
Buona giornata
Federica
In relazione alla mail dello studente Pietro Novelli posso risponderti quanto segue:
la pausa didattica non può per nessun effetto considerarsi alla stregua della chiusura dell’istituto. Si può al massimo sospendere l’attività curricolare abituale, avendo peraltro cura di prevedere attività formative diverse. Se la scuola decide di utilizzare la pausa per organizzare una settimana (bianca o verde o blu non importa) di attività fuori dalla scuola, deve prevedere la possibilità per i non avvalentesi di poter frequentare a scuola, nel normale orario di lezione, proposte formative diverse (recuperi, approfondimenti LARSA,….)
L’agitazione dei docenti quindi renderebbe comunque irreralizzabile la chiusura (che comunque è illeggittima) e non il contrario. Diversamente non si fa la pausa didattica, che in ogni caso è facoltativa.
Che la pausa didattica non si configuri come chiusura della scuola è dato dalla presenza a scuola del personale ATA e, come sarebbe
opportuno o anzi necessario dal contingente di docenti necesario per garantire il funzionamento della scuola per chi non partecipa alla pausa. Altre forme, di cui anch’io ho avuto notizia, contengono in alcuni casi profili di illegittimità al limite dell’interruzione di pubblico servizio. Va da sè poi che le pause didattiche diventano fortemente discriminatorie quando propongono attività costose e non alla portata di studenti meno abbienti (che sono sempre di più anche nei blasonati licei cittadini).
Il V.P. del resto non ha mai parlato di obbligo. ma di opportunità e quindi di cosa da valutare con molto discernimento.
Pertanto, siccome la scelta attiene all’autonomia delle scuole (che come si legge nella delibera sul calendario scolastico dovrebbero comunque coordinarsi fra loro nel prevedere le diverse articolazioni del calendario, per non aggiungere penose difficoltà organizzative alle famiglie oltre a quelle derivanti dal normale andamento delle cose…un esempio per tutti: come mai al Cassini non si riesce a capire che quando ci sono scioperi delle ferrovie o anche nevicate abbondanti ci vuole maggiore flessibilità nell’accoglienza dei ritardatari involontari, se si deve credere alle decine di ragazzi che sul treno si lamentano…) non credo che al Vice Presidente interessi più di tanto fare pubbliche dichiarazioni sulla pausa didattica.
Non ricordo di avere avuto dallo studente Pietro Novelli il quesito che ora vedo. Ho fatto anche una ricerca nell’archivio della posta elettronica. Nessuna traccia della sua mail. Mi spiace.
Come sai è mio costume rispondere alle richieste che pervengono alla mia attenzione.
Lo studente Novelli legge comunque in copia quanto ti scrivo.
Ti saluto cordialmente
Sandro
Giovedì 4 dicembre 2008, 11:57
Da:“Pietro Novelli”A:”Clavarino Alessandro” < Cc:”Federica Gallamini”
Gentile Dott. Clavarino,
la ringrazio per la delucidazione in merito alla Pausa Didattica. E’ stato alquanto chiaro. Vorrei farle comunque presente quanto, tra gli studenti del Cassini, sia diffuso il sentimento di risentimento nei confronti delle disparità che vi è tra le diverse scuole nell’attuare
Sarebbe possibile esplicare, nel prossimo Calendario Regionale, questa norma con maggiore chirezza cosi da non creare fraintendimenti?
Vorrei infine chiarirLe la mia affermazione sul non aver ricevuto risposta al quesito inviatoLe precedentemente. Si riferiva ad una pressochè uguale mail, spedita l’anno scorso sempre alla Segreteria del Vice Presidente Costa e sempre inoltrata successivamente al Suo ufficio nella quale si chiedeva un chiarimento in merito alla Settimana di Pausa Didattica. Vista la celerità con la quale avevo bisogno di una risposta chiamai il Suo Ufficio e mi parlò lei direttamente spiegandomi la questione. Tuttavia non ricevetti alcuna comunicazione scritta, necessaria per presentare il tutto agli studenti e al Consiglio d’Istituto.
La ringrazio ancora per la disponibilità dimostratami.
Cordiali Saluti
Pietro Novelli
Edit: I link e i numeri di privati e di terzi sono stati cancellati in quanto contrapposti alla legge sulla privacy. Mi scuso per l’increscioso errore. GC.
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